
Maltrattamenti – Cambiare si può?
Novembre 18, 2025bon’t worry presenta un report nazionale su Codice Rosso, aule protette, magistrati specializzati e flussi procedimentali, con l’obiettivo di rafforzare la tutela delle vittime di violenza di genere in Italia
La violenza di genere continua a rappresentare una delle questioni più gravi e urgenti nel nostro Paese. Non si tratta soltanto di un fenomeno sociale, ma anche di una sfida istituzionale, giudiziaria e culturale, che richiede strumenti di tutela concreti, tempi di intervento adeguati e operatori formati in modo specialistico.
Da questa consapevolezza nasce il nuovo report elaborato da bon’t worry, dedicato all’analisi della tutela delle vittime di violenza di genere e dei procedimenti rientranti nell’ambito della legge n. 69/2019, nota come Codice Rosso.
Il lavoro offre una fotografia della situazione italiana attraverso tre principali ambiti di osservazione: la presenza delle aule protette nei tribunali e presso gli uffici dell’Arma dei Carabinieri, la presenza di magistrati requirenti specializzati nella trattazione dei reati di Codice Rosso e l’analisi dei flussi procedimentali relativi alle iscrizioni di reato trasmesse dagli uffici giudiziari.
L’obiettivo del report non è quello di costruire una classifica tra territori o uffici giudiziari, ma di contribuire a una lettura più chiara e sistematica del fenomeno, mettendo in evidenza le differenze territoriali, le criticità organizzative e gli ambiti nei quali appare necessario rafforzare gli strumenti di protezione delle vittime.
Particolare attenzione è dedicata al tema della vittimizzazione secondaria, ovvero al rischio che la persona offesa subisca ulteriori traumi a causa delle modalità con cui viene ascoltata, accompagnata o coinvolta nel procedimento. In questo senso, le aule protette rappresentano uno strumento fondamentale: non semplici spazi fisici, ma luoghi pensati per garantire ascolto, riservatezza, protezione e rispetto della dignità della vittima.
Il report sottolinea inoltre l’importanza della formazione interdisciplinare degli operatori del diritto. La gestione dei procedimenti legati alla violenza domestica e di genere richiede competenze giuridiche, psicologiche e sociali, oltre a una profonda capacità di riconoscere le dinamiche dell’abuso, del controllo e della vulnerabilità.
Dai dati raccolti emerge un quadro complesso e non uniforme. La diffusione delle aule protette e la presenza di figure specializzate rappresentano passi importanti verso un sistema più attento alle persone offese, ma permangono differenze significative tra i diversi territori. Anche l’analisi dei flussi procedimentali conferma la necessità di un monitoraggio continuo, aggiornato e condiviso, capace di restituire la reale dimensione del fenomeno.
Il report si inserisce nel lavoro quotidiano di bon’t worry, associazione impegnata nella tutela delle vittime di violenza di genere attraverso attività di assistenza, sensibilizzazione, ricerca e supporto concreto. La raccolta e l’elaborazione dei dati rappresentano, in questo percorso, uno strumento essenziale per trasformare l’esperienza sul campo in conoscenza utile, accessibile e orientata al cambiamento.
La tutela delle vittime non può dipendere dalla casualità del territorio in cui si trovano, né dalla maggiore o minore disponibilità di strumenti organizzativi. Per questo è necessario promuovere un approccio integrato, capace di unire prevenzione, protezione, specializzazione degli operatori, efficienza del sistema giudiziario e cambiamento culturale.
Con questo report, bon’t worry intende contribuire a una maggiore consapevolezza pubblica e istituzionale: la violenza di genere è un fenomeno strutturale, persistente e profondamente radicato, che richiede risposte coordinate, continuative e fondate su dati attendibili.
Proteggere le vittime significa garantire loro ascolto, dignità, sicurezza e pieno riconoscimento dei propri diritti. Significa, soprattutto, costruire un sistema capace non solo di intervenire dopo la violenza, ma anche di prevenirla, riconoscerla e contrastarla in modo efficace.
L’associazione ringrazia le coautrici che assieme alla Presidente Bo Guerreschi, Dott.sse Gasparro, Maya Crifò e Perfetto, Giulia hanno lavorato al report.
Il report è accessibile sotto Creative Commons 4.0 per la condivisione con credito del report: https://zenodo.org/records/20400229





